Drenaggio urbano

Tratto da:
AA.VV. (2011) - Gestione del Territorio 3D. AATO Laguna di Venezia, IUAV – Nuove Tecnologie e informazione Territorio Ambiente.
AA.VV. (2011) - Rilievo delle infrastrutture di drenaggio urbano e modellizzazione dei flussi nel bacino fognario di Mestre - Via Torino (Venezia, Italia).

Gestione delle acque nei territori di transizione


La gestione delle acque di superficie nell’entroterra lagunare veneziano assume una importanza rilevante, in quanto, ad una situazione morfologica sfavorevole generata dalla quota del suolo non di rado al di sotto del livello medio del mare, si aggiunge un’articolata gestione delle acque interne lungo la rete idrografica minore, sottoposta prevalentemente a scolo meccanico. Questo contesto, di per sè fragile, è minacciato ulteriormente dalla pericolosità di esondazione dei corsi d’acqua principali. Naturalmente la gestione delle acque di superficie, in un territorio di transizione tra pianura e mare, deve necessariamente fare i conti anche con la possibilità che le oscillazioni di marea in determinate condizioni meteorologiche e astronomiche possano ostacolare il normale deflusso delle acque alla foce dei corsi d’acqua. Tutto ciò deve poi essere rapportato alla vulnerabilità che caratterizza importanti aree urbane, ad esempio quella di Mestre, in cui le reti di smaltimento delle acque meteoriche e fognarie magari non hanno seguito di pari passo le necessità di un repentino sviluppo demografico ed urbano. 

 

Il problema degli allagamenti

Image Il problema degli allagamenti
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Dettaglio delle zone allagate il 26 settembre 2007 nell’area urbana di Mestre (www.sirio-sici.it).

Il tema affrontato in questa sezione è in stretta relazione con il tema del rischio idraulico, che nel nostro Paese è estremamente complesso ed articolato soprattutto in base al contesto territoriale, alla geografia e morfologia dei luoghi e soprattutto al grado di trasformazione antropica e di vulnerabilità.

L’evento di allagamento verificatosi nella terraferma veneziana il 26 settembre 2007 ha generato situazioni di emergenza, disagi e danni in alcuni casi anche per l'inadeguatezza delle reti di smaltimento delle acque di drenaggio urbano. A seguito della Dichiarazione dello stato di emergenza, con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri (OPCM) n. 3621 del 18.10.2007 è stato nominato il Commissario Delegato, chiamato a ripristinare le condizioni di sicurezza nei territori.
A seguito di ciò, l’AATO ha sostenuto le iniziative del Commissario Delegato in merito alla problematica del risanamento idrogeologico, del rischio idraulico e della prevenzione degli allagamenti, favorendone anche la realizzazione.
L’AATO infatti, con fondi della tariffa del Servizio Idrico, ha:

  1. finanziato progetti riguardanti le infrastrutture di fognatura mista, previsti nell’elenco degli interventi urgenti del Commissario Delegato, che hanno contribuito alla riduzione del rischio allagamenti e al miglioramento della funzionalità della rete;
  2. realizzato il rilievo LiDAR (Light Detection And Ranging) del territorio dell’ATO ad integrazione di quello già effettuato dal Commissario Delegato per gli allagamenti;
  3. ha destinato dei fondi per analizzare e studiare la problematica allagamenti in un’area urbana pilota.Tale studio si è concretizzato nel rilievo e nella modellizzazione idraulica delle reti di smaltimento delle acque che hanno manifestato condizioni di criticità in occasione dell’evento del settembre 2007.
 
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Dettaglio del DTM (Digital Terrain Model) con cella di 1 m nell’area di Marghera.

 

A seguito della dettagliata ricostruzione altimetrica del suolo (i dettagli sono rinvenibili nella sezione Morfologia) è seguito uno studio pilota finalizzato al rilievo di dettaglio delle infrastrutture di drenaggio urbano e alla modellizzazione dei flussi nel bacino fognario di Mestre - Via Torino.

 

Rilievo delle infrastrutture di drenaggio urbano e modellizzazione dei flussi fognari

Image Rilievo delle infrastrutture di drenaggio urbano e modellizzazione dei flussi fognari
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Tratto di condotta di Via Torino (simulazione: ore 8:00 del 26/9/2007). Si notino i nodi in condizioni critiche e i diversi segmenti di condotta in pressione.

Lo studio pilota finalizzato al rilievo di dettaglio delle infrastrutture di drenaggio urbano e alla modellizzazione dei flussi nel bacino fognario di Mestre - Via Torino (scarica la pubblicazione) ha permesso di approfondire le conoscenze sulle infrastrutture adibite allo smaltimento delle acque del drenaggio urbano, miste e nere, nel bacino fognario di Mestre - Via Torino, al fine della comprensione, attraverso l’analisi integrata dei dati sul territorio circostante e sulla rete idraulica di bonifica, delle modalità con cui tali infrastrutture di smaltimento delle acque trasferiscono il carico idraulico ai corpi idrici ricettori e all’impianto di sollevamento alla chiusura del bacino. Gli obiettivi sono stati raggiunti articolando il progetto in diverse fasi tra le quali hanno avuto un ruolo determinate: la raccolta e la rielaborazione dei dati esistenti; la predisposizione della rete di inquadramento topografico; il rilievo topografico delle evidenze delle reti infrastrutturali sotterranee; i rilievi geofisici mediante tecnica GPR (Ground Probing Radar) multicanale delle condotte sotterranee; l’ispezione visiva di pozzetti e camere e la conseguente cattura degli attributi delle reti; la costruzione del modello numerico di simulazione dei deflussi e infine la calibrazione del modello mediante una campagna di misura locale delle precipitazioni e delle portate.
Sul modello finale sono state condotte diverse simulazioni idrauliche iniziando con i dati relativi all’evento di picco del settembre 2007 e riducendo progressivamente il carico pluviometrico sino ad identificare la soglia critica del bacino. L’analisi ha infine permesso l’individuazione di tutte le criticità che, durante particolari condizioni meteoriche, vengono a verificarsi nel bacino lungo l’intera rete di smaltimento delle acque.